Antitruffa

Il termine “abusivo” si riferisce a chi esercita qualsiasi professione medica senza averne diritto e ancora oggi in Italia l’Ordine dei Medici riporta dati davvero inquietanti rispetto all’odontoiatria, con ben il 25% (su 60.000) di “falsi dentisti”.

La causa più diffusa di questo problema è proprio la disinformazione dei pazienti che spesso cadono nell’errore di pensare che per  ragioni di “risparmio” si possa “tranquillamente” evitare di rivolgersi a un “vero” dentista. Le conseguenze non tardano prima o poi a manifestarsi: lavori che risultano errati nella progettazione e nell’esecuzione, dolori permanenti, danni conclamati, infezioni e in alcuni casi contagi con malattie infettive (AIDS, EPATITE B e C, ecc…).

Probabilmente, quando si pensa ai denti, non si ha la stessa percezione che si stia sempre operando sull’organismo umano: nessuno si farebbe mettere un pacemaker da un semplice infermiere oppure accetterebbe che il proprio figlio fosse operato alla testa da un tecnico di laboratorio, o ancora si farebbe impiantare una protesi d’anca dal tecnico protesista. Ancor prima che un discorso di lauree o di legge, si tratta di una basilare questione di sicurezza e responsabilità.

Falso dentista cronaca quotidiana
Falso dentista recidivo notizia stampa
NAS Carabinieri | dentista abusivo denunciato

Vediamo quindi quali sono le professioni realmente riconosciute dalla legge e come invece s’individua il dentista abusivo o, non meno grave, i (numerosi) casi di favoreggiamento dell’esercizio abusivo della professione, altro reato penale, nonché gravemente penalizzante nei confronti di quei dentisti che, anche a costo di maggiori oneri, si attengono a quanto stabilito dalla legge.

Il vero dentista è un laureato specializzato sulla salute orale (Laurea e abilitazione professionale DEVONO essere visibili al pubblico), iscritto all’Albo degli Odontoiatri, che svolge attività in uno studio odontoiatrico. È iscritto presso l’Ordine dei Medici della provincia in cui opera, organismo che deve verificarne l’effettiva preparazione e la serietà. È l’unica figura abilitata a operare nella bocca del paziente, con vincoli a rispettare precise norme legali e deontologiche, facendo fede al giuramento di Ippocrate in seguito al quale mette al servizio del paziente le sue conoscenze per tutelarne la salute. Non può delegare ad altri che non siano suoi colleghi con le stesse credenziali servizi quali: cura dei denti, trattamenti ortodontici, impronte, limatura e quant’altro si renda necessario anche e soprattutto per l’applicazione di protesi o apparecchiature ortodontiche nella bocca del paziente.
A tal riguardo, in particolare negli studi in cui operano più figure, si consiglia di accertarsi che sul camice o comunque ben visibile al pubblico vi sia un tesserino di riconoscimento di chi entri in contatto con la bocca del paziente, rilasciato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri.

A supporto del lavoro dell’odontoiatra (dentista) può esserci la figura dell’igienista dentale, un/una professionista con laurea triennale in Igiene Dentale che può essere rilasciata solo dall’Università. Il suo compito è relativo alla sola igiene e prevenzione nel cavo orale, ovvero opera affinché il paziente possa comprendere esaustivamente le modalità con cui prevenire carie e malattie delle gengive.

Sotto la supervisione di un dentista (odontoiatra) può occuparsi esclusivamente di:

  • pulizia e sbiancamento dei denti;
  • eliminazione di tartaro o placca batterica;
  • applicazione, ove se necessario, di agenti rimineralizzanti;
  • rilevazione di problemi riguardanti denti e mucose gengivali.

Al contrario, l’igienista dentale non può:

  • eseguire anestesia,
  • curare
  • o limare i denti.

Questo lavoro, previsto dalla legge, NON VA IN ALCUN MODO CONFUSO, con i/le cosiddetti/e “assistenti alla poltrona“, che non hanno alcun titolo per operare nella bocca del paziente.

Anche se il nome di questa professione ha la radice comune “odonto” che fa riferimento al dente, l’odontotecnico (meglio non chiamarlo “meccanico dentista”, definizione impropria che può ulteriormente trarre in inganno…) è in realtà un artigiano, iscritto alla Camera di commercio e Artigianato, specializzato nella costruzione di protesi (all’interno di un laboratorio odontotecnico, NON odontoiatrico!).
A questa figura il dentista/odontoiatra (non il paziente!!) si rivolge per commissionare specifici lavori che devono essere svolti “a regola d’arte” su modelli in gesso che riproducono la bocca del paziente, ricavati dalle impronte che il dentista/odontoiatra ha preso e che fornisce all’odontotecnico. È il dentista che prescrive come deve essere eseguito il dispositivo protesico sulla base della clinica e della specificità del paziente.
L’odontotecnico si diploma presso un Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato. È assolutamente vietato, anche alla presenza di un dentista, a qualunque odontotecnico di operare nella bocca del paziente: in caso contrario DEVE scattare un’immediata denuncia di esercizio abusivo della professione odontoiatrica, per la quale l’odontotecnico non è né in alcun modo abilitato, né dispone delle necessarie conoscenze mediche.

Si definisce dentista abusivo o falso dentista quella persona priva di titoli e requisiti professionali che si trovi a operare in uno studio odontoiatrico, anche se alla presenza o sotto la presunta responsabilità di un odontoiatra (prestanome), a sua volta passibile di reato di favoreggiamento dell’esercizio abusivo della professione.

Laura Gattullo
Dentista

La gravità della situazione, oltre che all’inganno della buona fede del paziente, può portare a serie conseguenze quali: assoluta impreparazione rispetto a possibili rischi di malattie infettive (Epatite B e C, AIDS); cure effettuate in modo improprio e senza le dovute conoscenze, anche nel caso di applicazioni di protesi o apparecchi ortodontici direttamente nella bocca.
Totale noncuranza di aspetti quali: la singolarità della persona o la condizione generale di salute del paziente rispetto a un intervento odontoiatrico. In altre parole il tasso di pericolo socio-sanitario è potenzialmente così elevato da richiedere l’immediata denuncia a Carabinieri, Magistratura o allo stesso Ordine dei Medici e all’Albo degli Odontoiatri: non si registrano infatti, nell’ampia casistica relativa a tali situazioni, casi in cui non siano comunque scattate pesanti condanne, come purtroppo ancor più si contano situazioni di danni gravi per la salute e le stesse finanze degli ignari pazienti.

La legge vieta espressamente qualunque forma di società (es. “studio associato”) tra odontotecnici (artigiani) e dentisti (medici), per cui eventuali situazioni di questo tipo potrebbero celare forme di illecito, dalle quali sarebbe opportuno diffidare a priori.

Giuseppe Loglisci
Specialista odontostomatologo

I rischi concreti

Tra le più comuni conseguenze delle scarse competenze medico cliniche di un falso dentista che eserciti abusivamente la professione si segnalano:
– ricorsi a terapie non idonee e controproducenti, se non addirittura molto dannose;
estrazioni di denti che potevano ampiamente essere recuperati;
– realizzazione di capsule e/o ponti senza l’effettivo bisogno;
– mancata diagnosi precoce di tumori e altre patologie che possono mettere a rischio la vita stessa del paziente;
– assenza di seri sistemi di sterilizzazione, con conseguenti infezioni di ogni tipo;
– nessuna attenzione ai più elementari criteri di prevenzione (primario obiettivo di un medico) in favore di interventi con i quali magari giustificare maggiori spese da parte del paziente.

Come controllare

Per avere la certezza al 100% di essere nelle mani di un vero dentista (considerato che anche le lauree affisse alle pareti potrebbero essere false), è sufficiente andare in questa pagina e digitare il nome e cognome della persona che vi sta curando:

Oppure si può chiamare l’Ordine dei Medici della provincia di appartenenza e assicurarsi rispetto a qualunque nominativo:
Bari: 080.5566855
Taranto: 099.4521965
Matera: 0835.333212

Come comportarsi in caso di illeciti

Qualora si scoprisse di essere stati “curati” (o meglio dire: truffati!!) da un abusivo, questo è l’iter da seguire:
rifiutarsi di pagare il lavoro, anche perché in questo caso il mancato pagamento non sarebbe sanzionato da nessun giudice, in quanto venuti a mancare a priori i requisiti (titoli) per svolgere tale prestazione;
– procedere con un’immediata denuncia (con garanzia di anonimato) presso l’Ordine dei Medici della provincia di appartenenza o anche semplicemente utilizzando questo modulo (sempre anonimo) dell’A.I.O. (Associazione Italiana Odontoiatri).

Questi i titoli validi oggi in Italia per esercitare la professione:

odontoiatra (Dottore in Odontoiatria e Protesi Dentaria), con laurea in Odontoiatria di 6 anni presso la facoltà di Medicina e iscrizione (obbligatoria ed esclusiva) all’Albo degli Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia in cui si esercita. (Questo corso di laurea, con uguali programmi, è ormai comune a tutti i Paesi dell’UE ed è oggi l’unico iter per diventare dentisti).

dottore in Medicina e Chirurgia (con o senza specializzazione in Odontoiatria), con laurea in medicina e chirurgia e iscrizione all’Albo degli Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia in cui si esercita (percorso formativo valido per chi ha iniziato la professione fino ai primi anni ’80 ma ormai non più praticabile).

Ulteriori specializzazioni odontoiatriche

ORTODONZISTA o ORTODONTISTA sono termini tecnici per indicare sempre un dentista laureato, ma che si occupa con particolare attenzione o anche esclusivamente di ORTODONZIA o ORTOGNATODONZIA e, come ulteriore titolo dopo la laurea, potrebbe aver conseguito proprio una SPECIALIZZAZIONE IN ORTOGNATODONZIA.

IMPLANTOLOGO è sempre un dentista laureato, che si occupa in prevalenza o anche in maniera esclusiva di IMPLANTOLOGIA.

Fate caso a chi realmente opera nella vostra bocca!

Le suddette attenzioni DEVONO RIGUARDARE l’identità della persona che effettivamente opera nella vostra bocca e non quella dell’eventuale “prestanome” che può consentire ad altri di esercitare abusivamente la professione: è il nome di chi effettivamente opera che dovrebbe essere presente sulla targa o sulla laurea esposta nello studio.

Altrettanto utile sarebbe accertarsi anche della presenza dell’Autorizzazione Sanitaria Comunale relativa allo studio dentistico a cui ci si rivolge.

Se dovete fare una visita o curare i vostri denti e vi accorgete invece di trovarvi in un “laboratorio odontotecnico”, siete in ogni caso nel posto sbagliato: la legge in materia è molto chiara e l’unica cosa certa da fare è uscire intanto da quel laboratorio.