tecnologie al servizio della professione odontoiatrica per rispondere al meglio alle esigenze del pazienteIn questa sezione forniamo una serie di risposte alle domande più frequenti in ambito di odontoiatria e cura della bocca e dei denti in generale. Per alcuni argomenti ci sono anche delle ulteriori pagine di approfondimento.

Dalle domande più ricorrenti a quelle che potrete farci a voi da qui

Per eventuali domande alle quali non doveste trovare risposta in queste pagine, vi invitiamo a inviarcele da qui e cercheremo di fornirvi utili risposte e consigli in tempi brevi.

Cos’è la piorrea?

La malattia parodontale, parodontite o “piorrea” è un’infiammazione dei tessuti che sostengono il dente, ovvero gengive, legamento parodontale (insieme di fibre che ancorano il dente all’osso alveolare), osso alveolare e cemento che riveste la radice del dente. Ti consigliamo di dedicare cinque minuti a questo approfondimento sulla piorrea.

La pulizia dei denti fatta molte volte l’anno può causare danni?

Assolutamente no se eseguita da personale specializzato (igienista dentale o odontoiatra). Normalmente si consiglia di effettuare una seduta di igiene orale (pulizia dei denti) ogni sei mesi; in caso di piorrea la terapia di mantenimento può prevedere anche tempi più ravvicinati tra una seduta e l’altra (2-4 mesi).

Ho l’alito cattivo, da cosa può dipendere?

L’alitosi spesso è causata da una cattiva igiene orale, fumo, alimentazione scorretta.

Quando devo cambiare lo spazzolino?

Lo spazzolino deve essere funzionale, con setole dritte, integre e di pari lunghezza. Non appena queste caratteristiche si perdono (setole piegate, aperte) lo spazzolino va cambiato (generalmente da 1 a massimo 3 mesi).

Come va pulita una dentiera?

Le protesi mobili vanno spazzolate con uno spazzolino dedicato e sapone di marsiglia e in seguito vanno immerse in soluzioni disinfettanti specifiche. Se non sono indossate, devono essere asciugate e riposte in scatolette portaprotesi; non vanno mai lasciate in acqua, poiché l’umidità favorisce lo sviluppo di batteri.

Lo sbiancamento fa male ai denti?

No, lo sbiancamento professionale non fa male ai denti; deve però sempre essere preceduto da una seduta di igiene orale e da una visita odontoiatrica volta a valutare la condizione di salute del cavo orale e dei denti.

A chi è consigliato lo spazzolino elettrico?

Lo spazzolino elettrico è un ottimo ausilio per l’igiene orale. Il moto alternato (oscillante e rotatorio) delle setole permette un’ottima pulizia dei colletti e delle superfici interne dei denti. Pertanto è consigliato a tutti, ma è indispensabile per i soggetti con scarsa manualità, disabili e per i portatori di apparecchi ortodontici fissi.

L’uso del filo interdentale è sempre necessario?

Sì, è sempre necessario per la pulizia degli spazi interdentali. Nelle persone affette da parodontite può essere sostituito dallo scovolino interdentale. Esistono poi dei fili specifici per i portatori di protesi fissa come il superfloss o montati su forcelle per facilitarne l’utilizzo nelle zone posteriori.

Può la dentatura di un bambino andare a posto da sola con la crescita?

No, in nessun caso. Se esiste un affollamento, con il tempo peggiora e se c’è un problema scheletrico può complicarsi con la crescita.

A che età bisogna iniziare un trattamento ortodontico?

Dipende dalla gravità della malocclusione, a volte anche molto precocemente se esistono problemi scheletrici importanti o abitudini viziate (succhiamento del dito, difetti di deglutizione o fonazione ecc.). Si parla allora di ortodonzia intercettiva.

Una persona adulta può effettuare un trattamento ortodontico?

Assolutamente sì, previa valutazione clinica, radiologica ed estetica.

A che età devo far visitare mio figlio dal dentista la prima volta?

Tra 6 e 8 mesi spuntano i primi dentini. Questo è il momento giusto per la prima visita.

A che età si deve cominciare a lavare i denti a un bambino?

Fin dalla nascita è necessario avere una corretta igiene orale. Prima che spuntino i dentini, dopo ogni poppata bisogna pulire bene le labbra del bambino per evitare ristagni di latte. Con una garza inumidita con acqua bollita avvolta intorno all’indice è bene pulire l’interno della bocca. In seguito esistono in commercio diversi tipi di spazzolini per pulire i primi dentini e la lingua. Abituare il bambino a lavare i denti prestissimo è anche soprattutto una questione di educazione all’igiene.

Che dentifricio devo usare per lavare i dentini di mio figlio?

I denti dei bambini vanno lavati almeno due volte al giorno con un dentifricio dal sapore neutro e ricco di fluoro utilizzato in quantità corretta.

Come posso prevenire la carie nel mio bambino?

La fluoroprofilassi, cioè prevenire la carie attraverso l’utilizzo del fluoro, rappresenta la principale arma nella lotta alla carie ed è necessaria per tutti i bambini.
Oggi si ritiene che la modalità di somministrazione del fluoro più efficace sia quella per via topica ovvero uso di dentifrici fluorati che contengano almeno 500 ppm di fluoro e l’applicazione di gel di fluoro (che contengono 1.2500 ppm) eseguita in maniera professionale a partire dai 6 anni di età.
L’utilizzo di fluoro per via sistemica da assumere in gocce o compresse è consigliato qualora ci siano difficoltà a effettuare le altre modalità (bambini disabili o con una forte incidenza di carie) e consiste nell’assunzione di 0.25mg al giorno di fluoro in gocce dai 6 mesi ai 3 anni e di 0.50 mg al giorno dai 3 ai 6 anni.

È utile sigillare i denti dei bambini?

Le sigillature dei solchi dei molari permanenti prevengono la carie delle superfici occlusali. I primi molari permanenti erompono a circa sei anni nel cavo orale del bambino e sono i primi denti che vanno incontro a carie poiché spesso i piccoli hanno difficoltà a pulirli bene. L’efficacia della sigillatura si attesta attorno all’87% a tre anni e consiste nella chiusura dei solchi dei molari con delle resine. È poi necessario sottoporre i bambini a visite di controllo periodiche ogni sei mesi per valutare l’integrità delle sigillature.

Ho devitalizzato un dente ma fa ancora male, è normale?

Un dente devitalizzato può continuare a far male per 3-4 settimane anche se devitalizzato bene, poiché la strumentazione nei canali radicolari crea un’infiammazione secondaria periapicale. Perciò il dente fa male quando si mastica o si chiude la bocca e i denti vengono a contatto tra loro. Una semplice terapia antinfiammatoria allevia il fastidio, che scompare comunque spontaneamente in qualche settimana.

Il dentista ha detto che ho una carie ma non ho dolore, è possibile?

La carie è determinata da batteri che colpiscono i tessuti duri del dente creando dei “buchi”. Quando è nelle fasi iniziali (a livello di smalto e dentina superficiale) non si ha alcun fastidio. Quando comincia a essere più profonda si avverte dolore al caldo e al freddo, sensibilità al dolce, dolore alla masticazione. Se la carie viene trascurata, il dolore diventa spontaneo e pulsante e aumenta in posizione supina; significa che il dente è distrutto sino alla polpa e la terapia per recuperarlo (se possibile) è più complessa e prevede certamente una devitalizzazione.

Perché il costo della devitalizzazione è diverso a seconda del dente?

I denti non sono tutti uguali. All’interno della radice del dente c’è un canalino nel quale si trova un nervo e i vasi sanguigni del dente. Devitalizzare un dente significa eliminare dal canale questo nervo e questi vasi, disinfettare il canale e chiuderlo con un materiale adeguato. Per cui generalmente denti che hanno una radice sola hanno un canale solo e richiedono per la devitalizzazione minor tempo e meno materiale.
Nella nostra bocca ci sono denti a due e tre radici ognuna delle quali può contenere più canali come per esempio i molari superiori hanno anche 5 canali. Pertanto maggiore è il numero di canali pulpari, maggiore è il tempo richiesto per la terapia, maggiore il materiale utilizzato, maggiore il costo.

Come si ottura un dente?

La ricostruzione di un dente può essere diretta (fatta direttamente alla poltrona con materiali compositi specifici) nel caso in cui si ha una piccola carie, oppure indiretta. Questo secondo caso si preferisce quando la ricostruzione da effettuare è ampia. Si procede prendendo un impronta del dente da ricostruire che si invia al laboratorio, il quale costruisce il manufatto che poi si cementa in bocca. Si parla allora di intarsio ed è una tecnica che ci garantisce maggiore precisione e un migliore risultato nel tempo.

Che cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una vite in titanio chirurgico che viene inserita nell’osso mascellare e sostituisce così la radice del dente mancante. Una volta posizionato si integra all’osso diventando con l’osso stesso un’unica struttura (questo processo è detto osteointegrazione).
Su uno o più impianti viene poi realizzata la protesi (dente singolo fisso, ponti fissi, ancoraggio di protesi mobili).

Esiste il rigetto degli impianti?

Il materiale degli impianti è titanio chirurgico, che è assolutamente biocompatibile. Non provoca nessuna reazione da parte del sistema immunitario per cui possiamo dire che il rigetto in implantologia non esiste.

Quanto dura un impianto dentale?

Mediamente gli impianti durano 12/15 anni, ma la loro durata dipende molto dalla qualità dell’igiene orale del paziente, dall’abitudine al fumo, dalla comparsa di malattie sistemiche, dal tipo di protesi effettuata.

 

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