Parodontite o piorrea

La malattia parodontale è un’infiammazione dei tessuti che sostengono il dente: gengive, legamento parodontale, osso alveolare e cemento che ne riveste la radice.

Esiste una scala di gravità della parodontite che va dalla gengivite (le gengive sono rosse e sanguinano, in questo stadio l’infiammazione è completamente reversibile) fino alla distruzione dell’apparato parodontale profondo, con formazione di tasche (prima gengivali poi ossee), ascessi, mobilità e perdita dei denti.

sezione del dente
Schema rappresentativo di tutte le componenti del dente

Diagnosi di piorrea senza ancora avvertire alcun disturbo…

La parodontite decorre in molti casi in maniera asintomatica, ma spesso ci sono alcuni segni che i pazienti sottovalutano, come il gonfiore e il sanguinamento delle gengive, l’alitosi o un generico fastidio alla masticazione, che possono essere spia di una malattia parodontale (piorrea). È pertanto sempre importante la valutazione da parte del dentista, nonché visite periodiche.


La parodontite è causata da batteri anaerobi (che vivono cioè in assenza di ossigeno). Il nostro organismo riesce normalmente a tenerli sotto controllo ma se l’igiene orale è scarsa il loro numero aumenta; essi formano prima la placca batterica o dentale e poi il tartaro. Le tossine prodotte da questi batteri distruggono il parodonto e provocano la piorrea.


Il fumo favorisce la piorrea e la rende più aggressiva e meno rispondente alle cure, poiché costituisce un continuo stimolo all’irritazione e all’infiammazione.

Alcuni sintomi risultano utili nell’autodiagnosi e possono far insorgere nel paziente il sospetto di questa patologia subdola e spesso asintomatica. È sempre necessaria, se qualcuno di questi sintomi è presente, una visita specialistica dal dentista.

  • Gengive che sanguinano
  • Dolore alle gengive
  • Gengive gonfie
  • Ascessi gengivali
  • Pus tra dente e gengiva
  • Alito cattivo
  • Denti più lunghi di prima
  • Fastidio alla masticazione con sensazione di mobilità
  • Denti che si muovono




Utili nel combattere la piorrea si sono dimostrate alcune associazioni di antibiotici e l’utilizzo della luce del laser a diodi nelle tasche parodontali.

Laura Gattullo
Odontoiatra


Nei casi più gravi e qualora permangano tasche ossee profonde si passa al trattamento chirurgico che può esser di due tipi: rigenerativo (utilizzo di fattori di crescita quale Emdogain®, membrane di collagene e osso di sintesi) il cui scopo è quello di stimolare la formazione di nuovo osso e resettivo che invece mira alla rimozione chirurgica delle tasche ossee tramite rimodellamento chirurgico dell’osso.



Ultima, ma forse più importante, è la terapia di mantenimento che prevede il richiamo del paziente per sedute di igiene professionale ogni 2-6 mesi e controllo degli indici di placca, sanguinamento, sondaggio e mobilità.

Giuseppe Loglisci
Specialista odontostomatologo


La piorrea è una malattia contagiosa?

Essendo una malattia batterica è sicuramente contagiosa, anche se risulta importante anche una predisposizione genetica e la presenza di eventuali malattie sistemiche (diabete, malattie autoimmuni o sindromi da immunodeficienza congenite o acquisite).

La piorrea è curabile o devo perdere tutti i denti?

La cura della piorrea mira a bloccare il suo andamento cronico degenerativo. Dopo la diagnosi dello specialista tramite status radiografico completo di tutti i denti, sondaggio delle tasche con compilazione della cartella parodontale e status fotografico, si passa alla terapia iniziale detta “causale”. Essa consiste nella rimozione di placca e tartaro sopra e sotto le gengive tramite strumenti a ultrasuoni e strumenti manuali (curettes per la levigatura radicolare) seguita dalla attenta lucidatura delle superfici dentali e dalla motivazione del paziente a una corretta igiene domiciliare. Questa fase iniziale generalmente richiede più sedute operative e talvolta l’uso di anestetici locali.

Quali sono le conseguenza se non si cura la piorrea?

Bisogna distinguere tra conseguenze locali e sistemiche.
 A livello della bocca si va gradatamente dalla gengivite alla perdita di tutti i denti.
 A livello sistemico è ormai documentata una maggiore incidenza di endocarditi batteriche (cuore), glomerulonefriti (reni) e un rischio di aborti e nascita prematura di circa otto volte maggiore nelle donne che soffrono di piorrea in gravidanza.